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Casa per ferie

Maria Schininà

Mese

aprile 2017

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pasqua 2017

Arte. Ancora una volta è questa la parola d’ordine per il prossimo fine settimana che coincide con la festa di Pasqua. Romani e turisti possono scegliere tra molti appuntamenti con concerti, laboratori e degustazioni, o approfondire la propria visita ai musei con l’aiuto di una guida esperta e guardando una mostra. E il fine settimana diventa più lungo grazie all’apertura straordinaria nel giorno di Pasquetta.

I concerti sono previsti nei musei di Roma a ingresso gratuito e al Museo dei Fori Imperiali – Mercati di Traiano, dove sabato 15 aprile con il biglietto simbolico di un euro si può accedere dalle 20 alle 24. Nel corso della serata sulla terrazza esterna e nella grande aula del museo si alternano diverse formazioni dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica diretta da Ambrogio Sparagna, insieme al Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaianni. L’occasione dunque per ascoltare il suono di strumenti antichi, con piccoli ensemble, solisti e coro che si susseguono durante la serata coinvolgendo un centinaio di artisti.

 

Le aperture straordinarie del Museo dei Fori Imperiali – Mercati di Traiano proseguono anche il prossimo sabato, 22 aprile, con un evento in collaborazione con il Teatro di Roma, e sabato 29 aprile in collaborazione con la Fondazione Teatro dell’Opera.

Ai Musei Capitolini questi sono gli ultimi giorni per ammirare le mostre  Leonardo e il volo e L’annunciazione di El Greco, mentre il Museo di Roma di Palazzo Braschi (qui accanto nella foto) invita a conoscere il nuovo allestimento, una vera e propria full immersion nella storia dell’ Urbe. Qui al Museo di Roma, poi, da non perdere la mostra su Artemisia Gentileschi.

Molti anche gli appuntamenti dedicati ai bambini al Museo Civico di Zoologia di Villa Borghese, alla Casina di Raffaello, a Technotown, al Planetario di Villa Torlonia, con laboratori  di laboratori e visite guidate.

Inoltre, tutte le sere da giovedì 13 aprile è possibile ammirare la Roma di Cesare e di Augusto nella sua suggestione grazie al Viaggio nei Fori di Piero Angela e Paco Lanciano e concedersi una visita immersiva e multisensoriale dell’Ara Pacis scoprendo L’Ara com’era, in programma venerdì 14 e sabato 15 aprile. All’Ara Pacis anche la mostra Spartaco. Schiavi e padroni a Roma.

Spartaco all’Ara Pacis, una mostra su schiavi e padroni nella Roma antica

Spartaco

Il Museo dell’Ara Pacis ospita fino al 17 settembre prossimo “Spartaco. Schiavi e padroni a Roma”, mostra dedicata al più grande sistema schiavistico che la storia ricordi. Esposti circa 250 reperti archeologici in un percorso che comprende installazioni audio e video.

La mostra, ideata  dal Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali, Claudio Parisi Presicce e da Orietta Rossini, è curata dagli stessi insieme a  Lucia SpagnuoloStime recenti hanno calcolato la presenza nell’antica Roma di 6/10 milioni di schiavi su una popolazione di 50/60 milioni di individui:  la società, l’economia e l’organizzazione di questo impero non avrebbero potuto raggiungere i grandiosi livelli che si conoscono senza lo sfruttamento pianificato delle capacità di questa forza lavoro priva di libertà, diritti e proprietà.

Un team di archeologi, scenografi, registi e architetti restituisce la complessità del mondo degli schiavi nell’antica Roma a partire dall’ultima grande rivolta guidata, tra il  73 e il 71 a.C, dallo schiavo e gladiatore trace Spartaco, che riuscì a raccogliere un vero esercito di schiavi, ma anche di poveri e di disperati in grado di tener testa all’esercito romano per tre anni.

Esposti circa 250 reperti archeologici – provenienti da 5 musei della Sovrintendenza Capitolina, da molti musei italiani e da alcuni importanti musei stranieri – inseriti in un percorso che comprende installazioni audio e video, in grado di riportare in vita suoni, voci e ambientazioni del contesto storico.

La mostra è suddivisa in  11 sezioni:

– Vincitori e vinti, in cui si racconta l’età delle conquiste e la riduzione in schiavitù di decine di migliaia di vinti in ogni campagna militare;

– Il sangue di Spartaco, ossia la sconfitta a opera delle legioni di Crasso dei circa 70.000 ribelli guidati, appunto, da Spartaco;

– Mercato degli schiavi, fiorente in tutto il Mediterraneo e presente nella stessa Roma;

– Schiavi domestici evidenzia il privilegio, rispetto agli addetti ai lavori pesanti, di chi condivideva quotidianamente la vita negli spazi domestici;

– Schiavi nei campi, si tratta dell’agricoltura, contesto sicuramente più svantaggiato, per la fatica quotidiana, la presenza di un sorvegliante plenipotenziario e a volte per l’uso delle catene nei campi;

– Schiavitù femminile e sfruttamento sessuale, per le quali la prostituzione era così frequente da renderne necessaria la proibizione per legge;

– Mestieri da schiavi  alcuni dei quali conferivano ulteriore marchio di infamia, come le prostitute, i gladiatori, gli aurighi e gli attori;

– Schiavi bambini, del cui impiego nell’economia domestica padronale restano molte testimonianze archeologiche;

– Schiavi nelle cave e miniere, descrive la condizione di lavoro e di vita cui erano costretti coloro che rifornivano di marmi e metalli preziosi la capitale e gli altri centri dell’impero;

– Una strada verso la libertà, dedicata alla manumissio, vera e propria occasione offerta dal diritto romano agli schiavi più meritevoli e a quelli che erano riusciti, arricchendosi, a comprare la propria libertà;

– Schiavitù e religione, esplora il rapporto della schiavitù con alcuni aspetti del culto ufficiale romano.

Chiudono il percorso le foto fornite dalla Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO, International Labour Organization),  Agenzia Specializzata delle Nazioni Unite nei temi del lavoro e della politica sociale.

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