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Casa per ferie

Maria Schininà

Autore

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Siamo una comunità di Suore fondate dalla Beata Maria Schininà. Il nostro servizio nella Chiesa ai fratelli vuole essere segno della bontà del Signore.

Roma: gioia ed emozione a Casa Maria Schininà per un 110 e lode… “lodato”!!!

Tre anni fa sono arrivata in questa casa, con l’intento di intraprendere un nuovo capitolo della mia vita: l’inizio del percorso universitario. Mi sono buttata a capofitto in questa nuova avventura, lasciando casa, amici, nonché tutte le sicurezze che avessi, ignara di ciò che mi sarebbe spettato. Ho portato con me le mie paure, ma anche le mie aspirazioni. Qui ho costruito la mia identità, trovando un ambiente ricco di amore, di armonia, di condivisione e di fraternità: insomma, una casa lontano da casa. Al termine di questi tre anni, una volta conseguita la laurea e realizzato il mio sogno, mi vedo cresciuta non solo da un punto di vista professionale, ma anche come persona. Sono grata a tutti i residenti della casa e alle suore del Sacro Cuore che in questo giorno, lontana dai miei cari, non mi hanno fatto mancare affetto e attenzioni. La persona che sono oggi lo devo anche a voi e questo traguardo è in parte merito vostro. Grazie!

Margherita

La via della Felicità è fare ciò per cui siamo stati creati

Video realizzato in occasione del Trentesimo Anniversario della Beatificazione di Maria Schininà, Madre e Fondatrice, delle Suore del Sacro Cuore di Ragusa. “Il Signore chiede tutto, e quello che offre è la vera vita, la felicità per la quale siamo stati creati. Egli ci vuole santi e non si aspetta che ci accontentiamo di un’esistenza mediocre, annacquata, inconsistente”. 

Papa Francesco

Museo della Madre dei Poveri a Ragusa

A Roma, ho trovato un luogo ideale per il tuo soggiorno!

Casa per Ferie Maria Schininà

Nel Quartiere Trieste nasce Casa Maria Schininà, una casa custodita dalle Suore del Sacro Cuore che accolgono pellegrini, turisti, studenti, professionisti, ricercatori e chiunque voglia vivere un periodo della propria vita in un luogo di pace dove si possono ammirare gli “intramontabili” tramonti romani! La casa è collegata benissimo ed è fornita di tutti i servizi, anche dello spazio cucina e mensa ad esclusivo uso degli ospiti!

Memoria Liturgica della Beata Maria Schininà

Il 12 Giugno facciamo memoria della Nascita al Cielo della nostra Fondatrice! Le fonti dicono: “Fu la campana di San Giovanni ad annunciarne la morte alla città e subito, fin dalla prima mattina di quella domenica, cominciò un pellegrinaggio alla Casa Madre. Nessuno rinunciò al privilegio di dare l’ultimo saluto a colei che chiamavano la Madre di tutta Ragusa. In un paio di ore non meno di 2000 persone erano in coda ad aspettare il loro turno per salire la breve rampa di scale della Casa Madre dell’Istituto. (…) Molti fecero a gara per aiutare a trasportare la bara dentro il cimitero e vi arrivò sollevata “in alto , come una specie di trionfo”. E entrando la gente disse al custode: “Vi portiamo una Santa!”

Per la preghiera…

#IORESTOACASAMARIASCHININÀ

Sentirsi al sicuro aiuta a vivere meglio. Sentirsi a casa è volere il bene di tutti. Qui a Casa Maria Schininà tutto è importante…il benessere di ognuno custodendo cuore, mente e corpo!

Prega anche tu la Novena alla Beata Maria Schininà

Le novene sono una parte antica della vita devozionale della Chiesa, il periodo tra l’Ascensione di Gesù e la venuta dello Spirito Santo a Pentecoste è di nove giorni, per questo molti cristiani hanno considerato questi nove giorni un modello di preghiera e hanno sviluppato devozioni che consistevano in nove giorni di preghiera per un’intenzione specifica o un santo particolare. Ecco che noi vogliamo pregare insieme a tutti gli amici la nostra Fondatrice a cui è affidata in modo particolare questa Casa per Ferie.

Novena in attesa del 12 Giugno

Nel nome del Padre, del Figlio …

O Dio, nostra salvezza, accogli le preghiere di questi tuoi figli che si rallegrano nel ricordo della Beata Maria Schininà del Sacro Cuore di Gesù, fa che profondamente rinnovati nello spirito si conservino sempre al tuo servizio. Gloria al Padre, al Figlio…

Di gloria un inno si elevi, devoto e grato al Signor risuoni di voci un concerto di fede, di gioia e d’amor: il Cristo, tuo sposo divino, già tutta tua vita plasmò, ti rese sua vittima ardente fragrante di ogni virtù! A Te ci rivolgiamo, nostra Madre, Beata Maria Schininà, tu impetraci dal cielo, dall’Amore, di giungere a goderlo insieme a te!

O Dio, che hai colmato dei tuoi doni la Beata Maria Schininà del Sacro Cuore di Gesù, concedi a noi tuoi fedeli di emulare con generoso impegno il suo ideale di vita consacrata, per essere uniti a Te nella gioia dei Santi. Gloria al Padre, al Figlio…

La tua carità prodigavi a piccoli, soli, bambini, le piaghe curavi ai malati: vedevi in essi Gesù. Amavi le care vecchiette, donavi sorriso e ristor, per loro eri dolce conforto, coraggio infondevi nei cuor! A Te ci rivolgiamo, nostra Madre, Beata Maria Schininà, tu impetraci dal cielo, dall’Amore, di giungere a goderlo insieme a te!

O Dio, che Ti compiaci di stabilire la Tua dimora in chi Ti serve con cuore semplice e puro, per intercessione della Beata Maria Schininà del Sacro Cuore di Gesù, fa che viviamo con purità evangelica per averti sempre ospite in noi, tempio vivo della Tua gloria. Gloria al Padre, al Figlio…

Sei faro di luce e speranza, ci insegni la via del ciel,    ci guidi al porto sicuro: di Cristo in eterno godrem. Sostieni, conforta e proteggi coloro che lottano ancor; da Cristo, Tuo sposo divino impetraci grazie a favor!A Te ci rivolgiamo, nostra Madre, Beata Maria Schininà, tu impetraci dal cielo, dall’Amore, di giungere a goderlo insieme a te!

Preghiamo

O Dio, che nella Tua Provvidenza Ti compiaci di colmare dei Tuoi doni chi Ti è fedele, Ti ringraziamo per aver concesso alla Beata Maria Schininà la grazia di esercitare eroicamente la carità verso il prossimo specialmente nella pratica delle opere di misericordia. Fà che seguiamo i suoi esempi e poiché la veneriamo nostra Protettrice, concedici, per sua intercessione, la grazia che Ti domandiamo (chiedere una grazia), la salute dell’anima e del corpo per meglio dedicarci, secondo il Tuo volere, al servizio dei fratelli sofferenti  per la gloria del Tuo Regno. Amen! Gloria al Padre (3 volte).

Sottofondo musicale per la preghiera!

A un metro di distanza, ma con Cristo in mezzo

cristo in mezzo

di Giuseppe De Marco, Avvocato Fondatore di LegalSanità.  

Dio ci vuole bene. Evidentemente. Siamo abituati già, del resto, a credere che quando soffriamo voglia dire che Dio, per operare, ci ha scelto (“la sofferenza è la via della trasformazione e senza sofferenza non si trasforma niente”, Benedetto XVI, discorso 25.07.2005).
Oggi ha scelto tutti noi, tutto il mondo. E così siamo tutti per una volta nella stessa barca, come ha detto Papa Francesco, ad affrontare la tempesta.
Chiediamoci però: abbiamo una direzione? Siamo diretti soltanto verso la meta più prossima, ossia la sconfitta del virus e la nostra vittoria, oppure abbiamo, provvidenzialmente, una direzione profonda verso una meta umanamente più generale e importante? Per esempio, “Superare la superficialità della vita, che va da una cosa all’altra senza mai riflettere sul senso dell’insieme” (C. Maria Martini, Colti da stupore, 2012).
Quanti in questi giorni esprimono pensieri sull’esperienza storica che stanno vivendo! Facendo la tara delle singole e comprensibili esperienze umane, nonché dei relativi particolari modi di espressione,  ci troviamo sempre a registrare il peso specifico di una esperienza comune, un preciso bisogno planetario: vivere qualitativamente meglio la stessa (anche se non sarà più la stessa) vita che ci è stata donata.
Prima che arrivasse la “tempesta” eravamo arrivati a reclamare addirittura il diritto alla felicità. Non bastava più la salute, doveva esserci la buonissima salute.
La tempesta che stiamo vivendo ci lascerà l’unità di misura dei nostri limiti, la chiave di lettura della differenza tra noi e chi ci ha creato. la password con cui entrare nell’applicazione “Essenziale”.
Il tempo non inganna, Dio non ci abbandona. È l’occasione per dire di sì. Se non possiamo uscire, possiamo tuttavia aprirci, aprirci al segno, alla volontà non nostra. “Da colui che ha fatto te, non allontanarti neppure per andare verso di te” (cit.S.Agostino, Lumen fidei. Enciclica sulla fede, Jorge Bergoglio).
Capiremo che la felicità non è necessaria, qui ed ora. L’amore basta (“la gente muore per fame d’amore”, M. Teresa di Calcutta), e avanza pure una fiducia religiosa con cui costruire consistenti rapporti umani anche tenendoci per anni a un metro di distanza.
Forse la distanza tra noi serve per mettere in mezzo Cristo, e sentirlo tutti più vicino e attraverso di lui essere più solidali.
Con la tempesta ancora in atto, Dio ha messo la punteggiatura a un modo di vivere sgrammaticato.
Andrà tutto per il meglio, perché bene già è andata fino qui.

Giuseppe De Marco

Una passeggiata in mostra… Roma ci sorprende!

Carissimi Amici nell’attesa di poter tornare a visitare Roma nelle sue sublimi bellezze vi offriamo una passeggiata nelle Scuderie del Quirinale che svelano la mostra evento “Raffaello.1520-1483” e presentano il video-racconto dell’esposizione.
La visita virtuale accompagnerà i partecipanti in una passeggiata tra le sale, custodi di oltre 200 capolavori provenienti da tutto il mondo. Un modo per consentire al pubblico di ammirare, anche a distanza, lo splendore dell’arte di Raffaello e la grandiosità del progetto espositivo, nell’intento di condividere cultura e bellezza con il maggior numero possibile di persone.

Buona passeggiata

 

San Giuseppe pensaci tu…così pregava la Beata Maria Schininà!

La nostra fondatrice “Maria Schininà” ricorreva spesso a San Giuseppe nelle necessità e ci insegnò a dire “San Giuseppe, pensaci tu!”. Madre Caterina Di Pasquale, una testimone oculare, così racconta:

Ci fu un anno in cui la suora cuciniera avvertì la superiora che era urgente provvedere per l’olio. Suor Maria, che non aveva i denari per acquistarne, prese un santino di San Giuseppe e lo applicò alla giara dell’olio, poi invitò le suore a pregare. Io e le altre suore misuravamo l’altezza dell’olio e non lo vedevamo scemare. Non saprei con precisione quanto se ne consumasse ogni giorno, ma si tenga presente che la comunità era composta di più di quaranta persone e nella cappella si tenevano accese due lampade al giorno. Sono sicurissima che non vi fu aggiunta di olio; l’olio si conservava nella dispensa e la chiave della stanza la tenevo io. Ci associammo alla Fondatrice che diceva: ” Vedete che San Giuseppe non ci ha fatto mancare l’olio”. 

Ed è per questo che noi sue figlie ricorriamo a Lui nel bisogno e non ci stanchiamo di contemplare Gesù baciato che si addormenta tra le braccia di Giuseppe e che riposa sul suo cuore.  San Giuseppe in questo periodo di particolare buio e paura, insegnaci a sognare e a vivere la paura come un mistero.

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